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24 aprile 2026

Interventi e commenti

Valutazione del rischio idraulico in azienda: formazione e prevenzione

Il 15 maggio 2026 un corso in videoconferenza si soffermerà sul rischio idraulico. Si parlerà dello scenario italiano, della normativa, dei criteri di pericolosità, di valutazione e azioni di mitigazione, di gestione delle emergenze

Valutazione del rischio idraulico in azienda: formazione e prevenzione

Sono tante le tipologie di eventi Natech (Natural Hazard Triggering Technological Disasters), gli incidenti industriali innescati da calamità naturali (terremoti, inondazioni, frane, eventi meteorologici estremi, …), che possono riguardare il nostro territorio. Eventi che possono evolvere anche in gravi incendi, esplosioni e rilasci di sostanze tossiche all’interno di complessi industriali e lungo le reti di distribuzione.

In relazione a tali eventi, uno dei rischi maggiormente diffusi e con impatti significativi su famiglie, imprese e sicurezza è rappresentato dal rischio idraulico, determinato dal superamento dei livelli idrometrici critici. Studi volti alla quantificazione dei danni, come quelli condotti sulle alluvioni verificatesi in Toscana nel novembre 2023, evidenziano che l'entità complessiva delle conseguenze economiche per famiglie e aziende arriva ad attestarsi intorno ai 2 miliardi di euro, senza considerare gli ingenti costi aggiuntivi necessari per il ripristino delle infrastrutture.

L’Italia risulta essere un territorio particolarmente vulnerabile al rischio idraulico, dovuto ai frequenti eventi meteorologici intensi che causano danni a case, infrastrutture e attività produttive, mettendo in pericolo anche i lavoratori. Per questo è importante valutare il rischio idraulico nei luoghi di lavoro adottando misure preventive e protettive adeguate alle specifiche condizioni geografiche e produttive.

Ci sono percorsi formativi che permettono di comprendere la pericolosità del rischio idraulico in Italia? Ci sono corsi che si soffermano sulla valutazione e sulle possibili misure di mitigazione?

Il nuovo corso in videoconferenza sulla valutazione del rischio idraulico
Per parlare di rischio idraulico e favorire una efficace valutazione e prevenzione delle possibili conseguenze, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (Aifos) organizza il 15 maggio 2026 un corso in videoconferenza di 4 ore dal titolo “Valutazione del rischio idraulico nei luoghi di lavoro”.

Il corso, svolto in modalità videoconferenza, si propone di fornire un inquadramento completo del rischio idraulico nel contesto italiano, analizzandone lo scenario attuale, il quadro normativo di riferimento e i criteri di valutazione della pericolosità.
Attraverso esempi pratici di valutazione del rischio, saranno approfondite le principali azioni di mitigazione e le misure di prevenzione applicabili in ambito aziendale.

Particolare attenzione sarà dedicata agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (RIR) e ai contenuti della norma UNI/TS 11816, con focus sugli obblighi gestionali e organizzativi.

Il percorso affronterà inoltre la pianificazione e la gestione dell’emergenza aziendale in caso di evento idraulico. Un approccio operativo, orientato alla tutela delle persone, delle infrastrutture e della continuità aziendale.

Il docente è Francesco Marcandelli, ingegnere idraulico ambientale, CSE e formatore in materia di sicurezza sul lavoro, progettista idraulico per lavori pubblici e privati.

I rischi naturali: rischio idrogeologico e rischio idraulico
In Italia il dissesto idrogeologico è ormai un problema capillare: alluvioni, frane, colate di fango, erosioni costiere, valanghe incidono su territori fragili per orografia complessa e bacini piccoli. Gli eventi meteorologici intensi e localizzati possono quindi generare fenomeni improvvisi e violenti che può essere aggravato da diversi fattori antropici: abbandono delle aree montane, abusivismo edilizio, continuo disboscamento, scarsa manutenzione di versanti e corsi d’acqua, …

In particolare, nel sistema di allertamento si distingue tra:

  • rischio idrogeologico: effetti legati al superamento di soglie pluviometriche sui versanti e dei livelli idrometrici della rete idrografica minore e dei sistemi di smaltimento delle acque piovane (quindi spesso connesso a frane e dinamiche di versante);
  • rischio idraulico: effetti dovuti al superamento di livelli idrometrici critici lungo i corsi d’acqua principali, con possibili eventi alluvionali.

La frequenza e la gravità di questi eventi impongono una politica centrata su previsione e prevenzione, non solo sulla riparazione dei danni. E l’approccio connesso alla prevenzione riguarda anche le aziende: la valutazione dei rischi naturali “Natech” va integrata nella gestione della sicurezza.

Gli argomenti del corso in videoconferenza e le informazioni per iscriversi
Il corso in videoconferenza di 4 ore “Valutazione del rischio idraulico nei luoghi di lavoro” si svolgerà il 15 maggio 2026, dalle 9:00 alle 13:00.

Durante la videoconferenza verranno affrontati i seguenti argomenti:

  • rischio idraulico: lo scenario italiano;
  • rischio idraulico: normativa;
  • valutazione pericolosità idraulica;
  • rischio idraulico: esempio valutazione;
  • rischio idraulico: azioni per la mitigazione;
  • stabilimenti RIR, UNI/TS 11816;
  • gestione dell’emergenza aziendale su scenario idraulico.

La partecipazione al corso vale come 4 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, per Coordinatori alla sicurezza, per formatori qualificati seconda area tematica. Il corso è valido anche ai fini della formazione prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l'iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (ambito salute e sicurezza sul lavoro).

Il link per iscriversi al corso

 

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